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Di Vino & Musica TBD
Eng
An evening at the Cantina begins with a walk between the vineyards, where the air carries the warm scent of ripe grapes and earth. You are welcomed into a tasting room, where every bottle reflects a history of careful cultivation. The host guides you through a selection of our finest bottles: a bright, citrus-kissed white that opens the palate, a medium-bodied rosato with floral hints, and a velvety red whose tannins unfold like a slow conversation. Each pour is accompanied by brief notes on terroir and technique, inviting you to notice temperature, aroma layers, and the finish on the tongue.
As twilight settles, guests move into an intimate hall adjoining the cellar. A piano sits beneath soft lights; the pianist begins with a gentle prelude. Music and wine begin to converse. The sparkling acidity of the white pairs with crystalline high notes, while the rosato’s floral perfume lingers as a lyrical middle voice. When the red is served, the piano shifts to warmer, resonant chords that mirror the wine’s depth and complexity. The dynamic swells and quiet pauses of the music highlight tannins, texture, and the wine’s evolving aftertaste.
You leave with a subtle, lingering harmony — the memory of flavors that matched musical phrases, and the sense that craftsmanship in vineyard and at the piano share the same pursuit: balance, expression, and the ability to move those who listen.
Ita
Una serata in Cantina inizia con una passeggiata tra i filari, dove l’aria porta il caldo profumo dell’uva matura e della terra. Si viene accolti in una sala di degustazione di pietra e legno, dove ogni bottiglia riflette una storia di cura meticolosa. La guida conduce attraverso una selezione dei nostri migliori vini: un bianco brillante, cesellato da note agrumate che aprono il palato; un rosato di corpo medio con accenti floreali; e un rosso vellutato i cui tannini si dispiegano come una conversazione lenta. Ogni versata è accompagnata da brevi note su terroir e tecnica, che invitano a osservare la temperatura, gli strati aromatici e il finale sulla lingua.
Con il crepuscolo che si posa, gli ospiti si spostano in una sala intima adiacente alla cantina. Un pianoforte, illuminato da luce soffusa, attende: il pianista inizia con un delicato preludio. Musica e vino iniziano a dialogare. L’acidità frizzante del bianco si accorda con le note cristalline più acute, mentre il profumo floreale del rosato permane come voce intermedia. Alla portata del rosso il pianoforte evolve in accordi caldi e risonanti, che rispecchiano la profondità e la complessità del vino. Gli slanci dinamici e le pause raccapriccianti della musica mettono in risalto tannini, tessitura e il progressivo retrogusto.
Si lascia la cantina con un’armonia sottile e persistente — il ricordo di sapori che hanno risposto a frasi musicali, e la percezione che l’artigianalità in vigna e sul pianoforte condivida lo stesso fine: equilibrio, espressione e la capacità di commuovere chi ascolta.
Eng
An evening at the Cantina begins with a walk between the vineyards, where the air carries the warm scent of ripe grapes and earth. You are welcomed into a tasting room, where every bottle reflects a history of careful cultivation. The host guides you through a selection of our finest bottles: a bright, citrus-kissed white that opens the palate, a medium-bodied rosato with floral hints, and a velvety red whose tannins unfold like a slow conversation. Each pour is accompanied by brief notes on terroir and technique, inviting you to notice temperature, aroma layers, and the finish on the tongue.
As twilight settles, guests move into an intimate hall adjoining the cellar. A piano sits beneath soft lights; the pianist begins with a gentle prelude. Music and wine begin to converse. The sparkling acidity of the white pairs with crystalline high notes, while the rosato’s floral perfume lingers as a lyrical middle voice. When the red is served, the piano shifts to warmer, resonant chords that mirror the wine’s depth and complexity. The dynamic swells and quiet pauses of the music highlight tannins, texture, and the wine’s evolving aftertaste.
You leave with a subtle, lingering harmony — the memory of flavors that matched musical phrases, and the sense that craftsmanship in vineyard and at the piano share the same pursuit: balance, expression, and the ability to move those who listen.
Ita
Una serata in Cantina inizia con una passeggiata tra i filari, dove l’aria porta il caldo profumo dell’uva matura e della terra. Si viene accolti in una sala di degustazione di pietra e legno, dove ogni bottiglia riflette una storia di cura meticolosa. La guida conduce attraverso una selezione dei nostri migliori vini: un bianco brillante, cesellato da note agrumate che aprono il palato; un rosato di corpo medio con accenti floreali; e un rosso vellutato i cui tannini si dispiegano come una conversazione lenta. Ogni versata è accompagnata da brevi note su terroir e tecnica, che invitano a osservare la temperatura, gli strati aromatici e il finale sulla lingua.
Con il crepuscolo che si posa, gli ospiti si spostano in una sala intima adiacente alla cantina. Un pianoforte, illuminato da luce soffusa, attende: il pianista inizia con un delicato preludio. Musica e vino iniziano a dialogare. L’acidità frizzante del bianco si accorda con le note cristalline più acute, mentre il profumo floreale del rosato permane come voce intermedia. Alla portata del rosso il pianoforte evolve in accordi caldi e risonanti, che rispecchiano la profondità e la complessità del vino. Gli slanci dinamici e le pause raccapriccianti della musica mettono in risalto tannini, tessitura e il progressivo retrogusto.
Si lascia la cantina con un’armonia sottile e persistente — il ricordo di sapori che hanno risposto a frasi musicali, e la percezione che l’artigianalità in vigna e sul pianoforte condivida lo stesso fine: equilibrio, espressione e la capacità di commuovere chi ascolta.
